Associazione Regionale Toscana Inclusione Cultura e Sport

cropped-artics11.pngL’Associazione Regionale Toscana Inclusione Cultura e Sport è un coordinamento di associazioni e gruppi informali costituitosi nel 2013, ma rappresenta le idee e le azioni di un movimento, composto da quindici realtà e centinaia di soci, che nella nostra regione è presente da quasi venti anni e che, partendo dai servizi di salute mentale, utilizza la pratica sportiva quale strumento per la riabilitazione e per favorire l’inclusione sociale e l’accessibilità ai diritti di cittadinanza. Questi gruppi nel corso del tempo sono diventate vere e proprie associazioni, sportive e culturali, che coinvolgono ormai non solo i pazienti e gli operatori, ma volontari, familiari e amici con in comune la passione per lo sport, lo sport sano e corretto, privo di esacerbati agonismi.
L’idea che unisce questi gruppi è che queste siano realtà a disposizione di tutti e aperte al territorio: partecipare ai tornei e alle manifestazioni dà concretamente la possibilità d’incontrarsi, di confrontarsi, di uguagliarsi attraverso l’uso di un linguaggio, quello dello sport, uguale per tutti e da tutti riconosciuto. Le regole dello sport sono universali: quindi la persona non si sente più gravata dal suo status, ma le viene restituita dignità e salute, anche attraverso quella “sana” competizione che lo caratterizza. La vita associativa di un gruppo sportivo, inoltre, consente di poter disporre di momenti di condivisione tra utenti, operatori e volontari annullando le cosiddette differenze di ruolo; di momenti di crescita individuale e collettiva in cui si impara che per raggiungere un obiettivo c’è bisogno dell’impegno del singolo unito e appoggiato dalla collaborazione di tutto il gruppo.

I gruppi toscani, in questi anni, hanno organizzato incontri regionali di calcio e pallavolo con regolamenti adattati dal carattere non agonistico e di promozione sociale. Non da meno alcuni gruppi sono promotori di valide iniziative a livello locale in collaborazione con gli enti di promozione sportiva e con le amministrazioni locali, che non si limitano al calcio e alla pallavolo, ma includono altri sport, quali la vela, il canottaggio, il trekking e il podismo. Queste manifestazioni, che in alcuni casi hanno una storia decennale, fanno ormai parte del tessuto sociale del territorio, coinvolgendo anche gli studenti e i docenti delle scuole superiori, con l’obiettivo di fare formazione, di favorire l’integrazione e superare lo stigma per contribuire alla crescita di una società in cui le “diversità” siano una risorsa, una ricchezza.

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